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La ruota del tempo - Terza parte

Il complesso meccanismo dell'oroscopo cinese

Francesco Russo - Spiralis Mirabilis Magazine - Arti marziali e cultura tradizionale cinese Francesco Russo - Direttore Spiralis Mirabilis, studioso, praticante e insegnante di arti marziali tradizionali cinesi
Pagina pubblicata in data 9 marzo 2026
Aggiornata il 10 marzo 2026

Oroscopo cinese - Spiralis Mirabilis Magazine - Arti marziali e cultura tradizionale cinese

Nongli

Il calendario Nongli prevedeva la suddivisione dell’anno in 24 parti chiamate termini solari, in cinese 節氣 jiéqì, ognuno lungo circa 15 giorni.

Ogni Jieqi era poi suddiviso in tre periodi: 初候 chūhòu (l’inizio del termine solare, indica i primi segni del cambiamento stagionale), 中氣 zhōngqì (corrisponde al momento centrale del termine solare e rappresenta il culmine del cambiamento climatico) e 末候 mòhòu (segna la fine del termine solare e preannuncia il passaggio al successivo).

I termini seguicano i cambiamenti stagionali e climatici fornendo indicazioni utili per le attività agricole come la semina e la raccolta.

Una nota interessante è che gli equinozi e i solstizi non erano utilizzati per segnare l’inizio delle stagioni ma il loro punto centrale.

I nomi dei termini solari sono chiaramente legati al ciclo del cambio delle stagioni e al ciclo naturale dei ritmi della natura e quindi dell'agricoltura.

Ogni evento naturale, il periodo di piogge intense, la maturazione del grano, la calura o il "risveglio" degli insetti, aveva un suo preciso momento per manifestarsi durante l’anno e diveniva un riferimento all'interno del calendario agricolo.

Secondo la tradizione cinese nascere in un preciso termine solare significava subire specifiche influenze sul temperamento del proprio carattere e la manifestazione dei propri sentimenti. Il gelo e l’umidità renderebbero le persone "fredde" e "controllate", mentre la calura estiva porterebbe ad avere un carattere estroverso e un'indole di pigrizia. Le piogge farebbero diventare le persone di natura malinconica. Il fermento primaverile renderebbe le persone dinamiche e cariche di energia.

La primavera, collegata simbolicamente con l’elemento "legno" iniziava il 4 o il 5 febbraio, l’estate associata all’elemento "fuoco" iniziava il 4 o il 5 maggio, l’autunno, associato all’elemento "metallo" iniziava il 4 o il 5 agosto, l’inverno era associato all’elemento "acqua" iniziava il 4 o il 5 novembre.
Da notare che le stagioni cinesi nel calendario agricolo tradizionale non sono quattro ma cinque, nel rispetto della teoria delle cinque azioni o dei cinque agenti (五行說 wǔháng shuō).

Ogni stagione dura soltanto settantadue giorni. La "coda" della stagione cioè gli ultimi diciotto giorni (la fase di transizione da una caratteristica climatica a un'altra), era generalmente associata all’elemento "terra". La somma di questi quattro periodi (18 x 4 = 72 giorni) rappresentava generalmente la "quinta stagione".

I 24 TERMINI SOLARI

Primavera 3 o 5 febbraio
Inizio della primavera (立春 lìchūn)
Acqua piovana (雨水 yǔshuǐ)
Risveglio degli insetti (驚蟄 jīngzhé)
Equinozio di primavera (春分 chūnfēn)
Luminosità pura (清明 qīngmíng)
Pioggia per il grano (穀雨 gǔyǔ)

Estate 5 o 7 maggio
Inizio dell’estate (立夏 lìxià)
Grano non maturato (小滿 xiǎomǎn)
Grano in spiga (芒種 mángzhǒng)
Solstizio d’estate (夏至 xiàzhì)
Calore minore (小暑 xiǎoshǔ)
Grande calore (大暑 dàshǔ)

Autunno 7 o 8 agosto
Inizio dell’autunno (立秋 lìqiū)
Calore leggero (處暑 chǔchǔ)
Pioggia di grano (白露 báilù)
Equinozio d’autunno (秋分 qiūfēn)
Rugiada fredda (寒露 hánlù)
Rugiada bianca (霜降 shuāngjiàng)

Inverno 7 o 8 novembre
Inizio dell’inverno (立冬 lìdōng)
Piccola neve (小雪 xiǎoxuě)
Grande neve (大雪 dàxuě)
Solstizio d’inverno (冬至 dōngzhì)
Piccolo freddo (小寒 xiǎohán)
Grande freddo (大寒 dàhán)

L’ANNO CIECO

Una curiosità: quando l’anno cinese inizia dopo il primo giorno di primavera e termina, l’anno successivo, prima di esso, viene chiamato "anno cieco" ed è reputato infausto per i matrimoni. Per quanto riguarda il Novecento gli anni ciechi sono stati il 1902, 1904, 1907, 1910, 1913, 1915, 1918, 1921, 1926, 1929, 1932, 1934, 1937, 1940, 1945, 1948, 1951, 1953, 1956, 1959, 1964, 1967, 1970, 1975, 1978, 1983, 1986, 1989, 1991, 1994.

Nel millennio in corso, invece, gli anni ciechi sono stati: il 2000, il 2002, il 2005, il 2008, il 2010, il 2013, il 2016, il 2021, il 2024. Lo saranno il 2027 e il 2029.

YIJING

Lo 易經 yìjīng conosciuto anche con il titolo "Libro del mutamento", risale al 1100 a.C. Si tratta di un’opera che presenta un complesso sistema che si basa sui così detti "esagrammi", figure composte da sei linee orizzontali che possono essere continue o spezzate.

Queste linee sono generate attraverso un processo di consultazione che può coinvolgere il lancio di monete, l’uso di bastoncini di achillea o altri oggetti.

Una leggenda vuole che il saggio Confucio avesse utilizzato talmente tanto il libro de l’Yijing da averne consumato per tre volte la pesante copertina in cuoio e, ormai vecchio, abbia pregato gli dèi di concedergli un anno di vita supplementare, per poter progredire ancora nello studio dell’oracolo (peccato che nel periodo in cui visse Confucio i libri non avessero copertine perché erano realizzate con stecche di bambù rilegate fra loro e "ripiegate" a mo’ di rotolo).

La tradizione attribuisce la creazione di questo sistema divinatorio alla figura leggendaria di 伏羲 fúxī. Fuxi è una figura importante della mitologia cinese, è, infatti, considerato il primo dei "Tre Augusti" (三皇 sān huáng).

Fuxi - Spiralis Mirabilis Magazine - Arti marziali e cultura tradizionale cinese
Una statuina che rappresenta Fuxi che tiene in mano il Bagua

Fuxi è legato alla creazione dell’umanità, spesso in coppia con la sorella e moglie 女媧 nǚ wā.

Secondo alcune leggende i due crearono gli esseri umani modellando figure di argilla che poi presero vita. Raffigurazioni di Fuxi e Nuwa sono state trovate in diverse tombe antiche, sottolineando l’importanza di queste figure.

Fuxi è considerato un eroe, un mediatore tra gli esseri umani e gli dèi, portatore della civilizzazione attraverso invenzioni e innovazioni, percepite fondamentali per lo sviluppo della società antica cinese.

Come, ad esempio, la pesca con le reti, la caccia con le armi di ferro, la cottura dei cibi e l’istituzione del matrimonio. È anche considerato l’inventore del 八卦 bāguà, cioè degli otto trigrammi. Simboli fondamentali nella cosmologia daoista, rappresentanti i principi fondamentali della realtà. Ogni trigramma è composto da tre linee, che possono essere intere o spezzate e rappresentano diversi elementi e forze naturali: Cielo, Terra, Acqua, Fuoco, Tuono, Vento, Montagna e Lago.

Fuxi avrebbe creato il concetto di Bagua per spiegare l’origine dell’universo prendendo ispirazione da dalle linee scure che osservò sul dorso di una tartaruga.

Questi trigrammi sono disposti in cerchio per simboleggiare la natura ciclica e in continua evoluzione dell’universo.

La combinazione degli otto trigrammi, a due a due, da origine ai sessantaquattro esagrammi che compongono il sistema dell’Yijing. I 64 esagrammi rappresentano tutto quello che vive nell’universo, tutte le potenziali situazioni in cui l’uomo può ritrovarsi e riflettono le interconnessioni di tutti gli elementi nei loro aspetti materiali e spirituali.

La comprensione dei 64 esagrammi permette di conoscere i cicli della natura, il significato intrinseco delle cose. La loro conoscenza rappresenta il sistema più naturale per mettersi in sintonia con le forze dell’universo, assecondandole e lasciandosi trasportare quando conviene farlo, tirandosi da parte per non lasciarsi travolgere quando l’energia è avversa e i tempi non sono maturi.

Spetta unicamente all’uomo, mediatore fra il Cielo e la Terra, raggiungere l’immortalità della coscienza, cosa che si può ottenere soltanto penetrando l’essenza di tutte le cose, fino a raggiungere la radice ultima, il dào, da cui ogni essere ha avuto vita.

La disposizione degli otto trigrammi segue generalmente due disposizioni: quella del "Cielo anteriore" (先天八卦 xiāntiān bāguà) e quella del "Cielo posteriore" (後天八卦 hòutiān bāguà). La prima è attribuita a Fuxi, la seconda invece è attribuita al re 周文王 zhōu wénwáng (fondatore della dinastia Zhou) e a suo figlio 周武王 zhōu wŭwáng. A loro è attribuita la combinazione dei sessanquattro esagrammi e la descrizione dei loro significati .

Il primo a collegare esplicitamente gli otto trigrammi con le cinque azioni fu 週敦頤 zhōu dūnyí (1017-1073), un filosofo neoconfuciano della dinastia sòng. Attraverso il suo testo 太極圖說 tàijí túshuō, "Spiegazione del diagramma del taiji", sistematizzò le relazioni fra Taiji (il principio supremo), Yin e Yang, le cinque azioni e gli otto trigrammi.

IL QUADRATO MAGICO

Il quadrato magico è un concetto matematico e cosmologico noto come 洛書 luò shū. Secondo la tradizione apparve sulla schiena di una tartaruga divina nel fiume Luo durante l'epoca dell'imperatore 大禹 dà yǔ (ca. 2200 a.C.) fondatore della dinastia xià. Yu vide emergere dal Fiume Giallo una tartaruga con segni misteriosi sul guscio, che rappresentavano proprio il quadrato magico. Questo schema numerico fu interpretato come un messaggio celeste per comprendere l’armonia dell’universo e guidare il governo del mondo.

Questo concetto è il complemento di un altro diagramma 河圖 hétú, noto come "Diagramma del Fiume Giallo" o "Mappa del Fiume Huang".

Hetu: origine primordiale (Cielo anteriore), simboleggia la genesi pre-cosmica e l'equilibrio Yin Yang eterno. Associato a Fuxi e al cavallo-drago del Fiume Giallo.
​ Luoshi: evoluzione manifesta (Cielo posteriore), rappresenta i cicli temporali e le direzioni stagionali. Associato a Yu il Grande e alla tartaruga del Fiume Luo.

COMPUTO DEL FATO

Il Computo del fato (算命 suànmìng) è un insieme di pratiche divinatorie usate per analizzare e predire il destino di una persona.

Queste tecniche si basano sugli "Otto caratteri del destino" (八字 bāzì) o "Quattro pilastri del destino". Le sue origini risalgono alle dinastie Shang e Zhou (circa 1600-256 a.C.), quando la divinazione era praticata attraverso l’Yijing e la lettura delle ossa oracolari.

Metti in pratica la vera conoscenza
實踐真知
shíjiàn zhēnzhī

Francesco Russo

NOTE SULLA TRASCRIZIONE FONETICA
Le parole in lingua cinese quando appaiono per la prima volta sono riportate in cinese tradizionale con la traslitterazione fonetica. A partire dalla seconda volta, la parola è riportata con il solo pinyin senza indicazioni degli accenti per favorire una maggiore fluidità della lettura dei testi.

BREVE PROFILO DELL'AUTORE
Francesco Russo, consulente di marketing, è specializzato in consulenze in materia di "economia della distrazione".

Nato e cresciuto a Venezia oggi vive in Riviera del Brenta. Ha praticato per molti anni kick boxing raggiungendo il grado di "cintura blu". Dopo delle brevi esperienze nel mondo del karate e del gong fu, ha iniziato a praticare Taiji Quan (太極拳tàijí quán).

Dopo alcuni anni di studio dello stile Yang (楊式yáng shì) ha scelto di studiare lo stile Chen (陳式chén shì).

Oggi studia, pratica e insegna il Taiji Quan stile Chen (陳式太極拳Chén shì tàijí quán), il Qi Gong (氣功Qì gōng) e il DaoYin (導引dǎoyǐn) nella propria scuola di arti marziali tradizionali cinesi Drago Azzurro.

Per comprendere meglio l'arte marziale del Taiji Quan (太極拳tàijí quán) si è dedicato allo studio della lingua cinese (mandarino tradizionale) e dell'arte della calligrafia.

Nel 2021 decide di dare vita alla rivista Spiralis Mirabilis, una rivista dedicata al Taiji Quan (太極拳tàijí quán), al Qi Gong (氣功Qì gōng) e alle arti marziali cinesi in generale, che fosse totalmente indipendente da qualsiasi scuola di arti marziali, con lo scopo di dare vita ad uno strumento di divulgazione della cultura delle arti marziali cinesi.

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